Diego Minoia - Diego Minoia - musicista e scrittore

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Impromptu (Chopin amore mio) - Epoca: Romanticismo

Diego Minoia - musicista e scrittore
Pubblicato da in Film musicisti classica · 28 Febbraio 2010

Il titolo originale di questo film, Impromptu (decisamente più raffinato e musicale della nazional-popolare versione italiana: Chopin amore mio), rimanda immediatamente al concetto artistico di Improvviso (improvvisazione, moto immediato dell'animo, impulso creativo) che ha caratterizzato buona parte dell'epoca romantica.



Del resto un film che parla di musica e di  musicisti (Chopin
e Listz) giustifica pienamente il titolo, visto che il termine Impromptu ha caratterizzato nel secolo XIX composizioni dalla struttura formale molto libera e derivate da idee musicali nate durante momenti improvvisativi.
Giusto per la cronaca, diversi musicisti diedero questo titolo a loro composizioni: Franz Schubert scrisse 8 Impromptus (Op.90 e op. 142) più tre che vennero così identificati dopo la morte dell'autore, Frédéric Chopin ne compose 3 e una Fantasie-Impromptu, Franz Listz scrisse un Impromptu brillant, Robert Schumann scrisse degli Improvvisi op.5 su un tema della moglie (la pianista e compositrice Clara Wieck).



Uscito nelle sale cinematografiche nel 1991, il film è stato diretto da James Lapine che si è avvalso di un cast di buoni caratteristi con almeno un paio di nomi di richiamo per il grande pubblico (Hugh Grant nel ruolo di Chopin e Emma Thompson nei panni della campagnola duchessa d'Antan).
Nei momenti topici del film la colonna sonora propone musiche di Chopin.
La trama si riduce sostanzialmente alla narrazione dei rapporti umani, sociali, sentimentali ed artistici, di un gruppo di intellettuali operanti a Parigi nell'anno 1836: la scrittrice George Sand
, i musicisti Frédéric Chopin e Franz Listz, il pittore Eugene Delacroix, il poeta Alfred De Musset.
Un invito in campagna, nella residenza della duchessa d'Antan, fornirà l'occasione per raccontare uno "spaccato" di vita di questi personaggi, oscillanti tra slanci artistici e difficile gestione dei loro rapporti sentimentali, tra soddisfazione di assaporare il riconoscimento sociale che il valore artistico procura e desiderio di sbeffeggiare e "sfruttare" un'aristocrazia che li incensa ma forse non li capisce.



Per chi volesse farne un uso didattico il film mostra con una certa accuratezza gli aspetti mondani (abbigliamento, arredamento degli ambienti aristocratici e borghesi, relazioni sociali ecc.) e presenta alcuni passaggi specificamente utili per comprendere la vita sociale e culturale dell'epoca:la scena iniziale presso l'editore, la serata nel salotto della baronessa Laginsky, la rappresentazione teatrale a casa della duchessa d'Antan.
Altre scene significative: la sequenza in cui George Sand si introduce di nascosto nella camera di Chopin e ascolta la sua musica stesa sotto il pianoforte,la scena dove Chopin e Listz suonano a 4 mani musica di Beethoven (per la precisione il 3° movimento della Sinfonia n°6 Pastorale), la movimentata cena a casa della duchessa d'Antan, la scena in cui George Sand si dichiara a Chopin (lei gli chiede un minuto per parlare e lui inizia a suonare il Valzerop. 64 n° 1, conosciuto come valzer di un minuto ... questa cosa in effetti è forzata e anche un po' ridicola).
La vicenda del film, passabilmente romanzata e focalizzata sui rapporti personali, non fornisce comunque particolari informazioni sulle attività artistiche dei personaggi e sul loro carattere.
Solo la figura di Aurore Lucile Dupin (George Sand) emerge dal tratteggio superficiale dei personaggi, grazie alle caratteristiche anticonformistiche della scrittrice che fecero scandalizzare i benpensanti dell'epoca: il divorzio dal marito aristocratico e la serie nutrita di amanti collezionati, il vezzo di vestirsi da uomo e di fumare il sigaro, il suo temperamento passionale ...

Copyright Diego Minoia 2010


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