Recensione CD Mercadante ritrovato - Diego Minoia - musicista e scrittore

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Recensione CD Mercadante ritrovato

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Recensione per il CD  
" Mercadante ritrovato "
Edizioni Sinfonica

E' da pochi giorni in distribuzione un interessante CD, prodotto dalla Nuova Polifonica Ambrosiana, intitolato "Mercadante ritrovato" e siglato NPA 001.
L'operazione è di quelle gustose ; si tratta infatti della proposta di composizioni inedite o poco conosciute di Giuseppe Saverio Raffaele Mercadante,  pugliese per nascita, napoletano d'elezione ed europeo per fama.
Il contenuto del CD proietta un cono di luce su due aspetti compositivi diversi del Mercadante, certamente meno conosciuti rispetto alla sua produzione operistica .

Nella prima parte del CD viene presentato uno spaccato della produzione sacra, rappresentata dall'inedita Messa n° 13 per solisti, coro e organo, e dal mottetto a 3 voci Ave Verum.
L'esecuzione della Nuova Polifonica Ambrosiana, organista Antonio Frigè, direttore Giovanni Primavesi, è nitida e mostra di identificarsi con la scrittura musicale mercadantiana, sia nei momenti più tradizionalmente espressivi della musica sacra sia nei numerosi squarci di intrusione teatral-operistica che l'Autore ha voluto inserire in un ambito che forse non era il più adatto a riceverli.
L'interesse della proposta sta proprio nel riproporre oggi un ascolto tipico della metà dell'ottocento, nel quale gli ambiti stilistici musicali avevano perso, almeno in parte, i loro confini.
Ecco quindi il Maestro di Cappella della Cattedrale di Novara, ma anche operista famoso in Italia e all'estero che, nell'ambito del suo incarico, compone musiche sacre e le " contamina" ( come si direbbe oggi con un termine di moda ) con linguaggi "altri" rispetto alla tradizione sacra.
Non possiamo scordarci, nel valutare tale contaminazione, dell'immenso successo popolare riscosso dall'opera lirica presso tutte le classi sociali, in particolare la media e piccola borghesia, in quel secolo.
Certo, qualcuno potrebbe storcere il naso, nel sentire questo miscuglio di sacro e di profano, e potrebbe ricordare quanto i Romantici apprezzassero l'elevatezza della musica "pura" paragonata alla più "popolare" musica vocale ( operistica e sacra ).
E qui il discorso si farebbe lungo, fino ad arrivare ai tentativi di alcuni gruppi cattolici, in anni più recenti, di riportare i giovani nelle chiese tramite l'utilizzo di canti ispirati ai modelli della musica di consumo.


La seconda parte del CD viene dedicata invece alla produzione cameristica , illustrata dalla raccolta di 20 Capricci per flauto solo.
Gaia Scabbia è la sensibile esecutrice della registrazione  presentata in questo disco ed anche la curatrice dell'edizione a stampa della raccolta dei Venti capricci, pubblicata dalle Edizioni musicali Sinfonica con il numero di catalogo ……
Il rapporto di Mercadante con il flauto ha radici molto profonde, che risalgono fino agli studi giovanili, nei quali l'Autore si cimentò anche con questo strumento.
L'interesse venne poi rinfocolato dall'amicizia con alcuni virtuosi dello strumento, ai quali dedicò alcune composizioni.
La scrittura dei Venti capricci è sapiente e denota la conoscenza sia delle corde più intime ed espressive del flauto, sia dei vezzi e dei clichè virtuosistici del tempo.
Va ricordato come il termine Capriccio, nato nel sec.XVII per indicare composizioni strettamente derivate da procedimenti improvvisativi, assuma nell'Ottocento significato di brano in cui la fantasia si libera da ogni vincolo, senza schemi formali prestabiliti e con caratteristiche, spesso, virtuosistiche..
I Venti Capricci presentati nel CD, la maggioranza dei quali di durata inferiore ai novanta secondi, mostra le molte sfaccettature del carattere strumentale e timbrico dello strumento al quale sono dedicati e chiedono all'esecutore lo sfoggio di una preparazione tecnico-espressiva vasta e diversificata.
Gaia Scabbia padroneggia con abilità le difficoltà tecniche e mostra tutte le sue doti espressive, e la sua sensibilità, in particolare nei brani lenti e cantabili, forse tecnicamente meno virtuosistici e spettacolari ma certamente più difficili da sostenere e interpretare correttamente.

 
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